I nostri Curricula

Massimo Maraviglia


Dott. Massimo Maraviglia

framax.maraviglia [chiocciola] tin.it

Cell. 339.7685026

 

Istruzione e formazione

2014 Università degli Studi di Milano
Corso PAS: abilitazione all'insegnamento di Storia e Filosofia nei Licei (A 037)                                                 votazione 98/100                                                                                                                                                                                                                                                                                                            2007 CRIF - CIREP Acuto (Fr)
“Teacher” in Philosophy for Children

2007 Università degli Studi Ca’ Foscari Venezia
Master di II livello in Consulenza Filosofica

2006 Curia Arcivescovile Milano
Abilitazione all’insegnamento della Religione Cattolica

2003 Università degli Studi Milano
Laurea in Filosofia
votazione: 110/110 e lode

1996 Fondazione Ambrosianeum Milano
Master in “Governo delle istituzioni e amministrazione pubblica”

1988 Liceo Classico G. Berchet Milano
Maturità classica

Pubblicazioni

La penultima guerra. Il “katéchon” nella dottrina dell’ordine politico di Carl Schmitt, Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto (LED), Milano, 2006. [cfr. le recensioni a cura di P. Gottfried, Gloomy observation about the political present, “Telos”, 142 (2008), pp. 185-192; T. Klitsche de la Grange, recensione in “Behemoth” 43 (2008), pp. 68-69; G. Pirola, recensione in: “La civiltà cattolica” 3771-3772 (2007), pp. 320-323; A. Scalone, recensione in: "Filosofia politica" 3 (2008), pp. 485 ss.] .


A proposito del saggio di Giacomo Samek Lodovici “L’utilità del bene. Jeremy Bentham, l’utilitarismo e il consequenzialismo”, “Aquinas”, 2-3 (2006), pp. 639-669.


La colomba e il serpente. La politica tra martirio e tecnica, “Behemoth” 41 (2007), pp. 1-21.


Riconoscersi, trascendersi legarsi. Un contributo teologico alla consulenza filosofica. Conversazione con mons. Pierangelo Sequeri, “PINC” 1(2007), pp. 65-73.
 

Né culto, né carisma, ma pratica di vita. La volontà secondo Martinetti, “PINC” 1(2007), pp. 103-105.


Abstract: Il medico filosofo è simile a un dio (Ippocrate), SIPO, Società Italiana di Psico-Oncologia, X congresso nazionale, Torino 3-6 ottobre 2007


Dossier Bioetica (Bioetica, al cuore della prassi; In ricerca del senso, la bioetica tra reale e simbloico. Intervista con Maurizio Chiodi; Autonomia del soggetto società, scienza. La bioetica nella modernità adulta. Intervista con Maurizio Mori; con O. Centanni, Bioetica: una bibliografia per cominciare), “PINC” 2(2008), pp. 18-37 e 91-98.


Carl Schmitt, il katéchon e l’Eurasia, “Eurasia”, 1 (2008), pp. 213-224.

Prefazione a A. Buela - D. Cumin - S. Pietropaoli, Carl Schmitt: diritto e concretezza, Edizioni all'insegna del Veltro, Parma, 2011.

L'eco del pensiero. Risonanze di filosofia in un reparto d'ospedale, in U. Galimberti, L. Perissinotto, A. Rossi (curr.), Tra il dire e il fare. Saggi e testimonianze sulla consulenza filosofica, Mimesis, Milano-Udine, 2011, pp. 127-196.

Verità che m' abbandoni. Poesie e filosofia cfr. la recensione su Filodiretto http://filodiretto7.gruppo.mps.it/2012/240/Rubriche/LibriVetrina/Pagine/Poesieefilosofia.aspx;  per anteprima, informazioni e acquisti online: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=734182 )

La svolta dell'Europa. L'editto di Milano come destino della politica europea in P. Scaglietti (cur.), L'Editto di Costantino, La vita felice, Milano 2013, pp. 51-99 (cfr. la recensione su  http://www.rivistazetesis.it/Libri.htm#Editto e anche su  http://www.lavitafelice.it/news-recensioni-maurizio-schoepflin-su-leditto-di-costantino-1383.html a cura, quest'ultima, di M. Schoepflin).

Eccitati dalla virtù. Risvolti sadici di moralizzazione giudiziaria della politica in: www.destra.it

La cerca ritmica. Quaderno di filosofia: profilo degli autori, esercizi, spazio per appunti, glossari approfondimenti, vol I dai Presocratici a Socrate, pubbl. a cura dell'Autore, www.ilmiolibro.kataweb.it (per info e acquisti: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1097567)

La caccia divina. Forma e contenuto dell'insegnamento (un progetto antipedagogico), Il Cerchio, Rimini, 2015

 Lettera ad Anna che studierà filosofia, ed. a cura dell'A., http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/1150114/lettera-ad-anna-che-studier-filosofia_1150144

La cerca ritmica: Platone e Aristotele. Quaderno di filosofia: profilo degli autori, antologia di testi, esercizi, spazio per appunti, glossari approfondimenti, vol II Platone e Aristotele, pubbl. a cura dell'Autore, www.ilmiolibro.kataweb.it (per info e acquisti:  http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/198131/la-cerca-ritmica-platone-e-aristotele/)

Bambini e violinisti. Riflessioni sull'aborto in margine a un famoso articolo di Judith Jarvis Thomson, in AaVv, Controcorrente. Saggi contro la deriva antropologica, vol III, Edizioni Croce Via, 2017, pp. 59-81 

 

Esperienze professionali

2008- fino ad oggi: Fondazione Cardinal Colombo - Università della terza età Milano
Docente
Corso di Storia della filosofia moderna; Corso di Storia della filosofia antica; Corso monografico di approfondimento su temi etici

2008 Università Ca’ Foscari Venezia
Lecturer
Docenza sul tema del rapporto tra filosofia e oncologia e sessione di pratica filosofica su “Il concetto di corpo” nella II edizione del Master in Consulenza Filosofica diretto da U. Galimberti e L. Perissinotto.

2007-2008
Consulente Formatore
Azienda Ospedaliera Treviglio-Caravaggio (BG
Organizzazione e gestione di un “gruppo di miglioramento” per operatori sanitari (medici, infermieri, psicologi) mediante la procedura della community of inquiry su temi come il significato della decisione, l’etica della relazione d’aiuto, il senso del prendersi cura e dell’aver cura, la corporeità e i suoi significati simbolici , il disagio e la speranza etc.
Gruppo Eventi (Roma), associazione di mutuo aiuto per persone che hanno subito gravi lutti
Organizzazione e gestione di una “due giorni” sul tema: “La morte, inquietudine, mistero, eternità” , per medici, psicologi e volontari impegnati nel campo delle cure palliative e dell’assistenza ai malati terminali.

2007- fino ad oggi: Istituto Gonzaga Milano
Insegnante
Materia: filosofia, storia, religione cattolica; ordine delle scuole: liceo classico, liceo scientifico, liceo europeo

2006-2007 Azienda Ospedaliera S. Paolo Milano
Consulente Filosofico
Partecipazione come osservatore ai lavori del Comitato Etico.

2004-2005 Redint Studio srl Milano
Editor
Revisione linguistica e contenutistica di M. Centini, Storia dei papi, De Vecchi, Milano, 2004; editing de La Storia uscita in allegato con il quotidiano “Repubblica” voll. VII-XXV.

1996-2007 Seminario Arcivescovile Milano
Impiegato

Collaborazioni

Recensioni, articoli, commenti, interviste per le seguenti testate:
"Orion"; “Studi Cattolici”; “Fogli”; Il Secolo d'Italia
“Terra Ambrosiana”; “Behemoth”; "Destra.it";
“Eurasia”; "Il Talebano.com"

Altre attività

2011-2013: Fondazione Cardinal Colombo - Milano
Consigliere d'amministrazione
 
2010-2014: Fondazione Aurelio Beltrami - Milano
Consigliere di amministrazione
 
2006: E’ socio co-fondatore e vicepresidente di “Pensierincorso”, associazione per l’approfondimento e la diffusione delle discipline legate alla consulenza filosofica e alle cosiddette pratiche filosofiche. Attraverso l’associazione dà vita ad una serie di iniziative tra cui l’organizzazione di un “caffé filosofico” (“caffè philo” sul modello di quelli parigini di Marc Sautet) e la redazione di una rivista telematica specializzata in pratiche filosofiche (cfr. www.pensierincorso.it)
 
2005: Fonda e dirige assieme ad un collega di studi il sito-rivista telematica www.ekpyrosis.it, nel quale sono approfonditi temi di teologia, filosofia, letteratura e politica in dialogo con le principali correnti di pensiero contemporanee.

1995: E’ socio co-fondatore dell’“Associazione Culturale Polaris”, con la quale organizza nel1997 a Milano il ciclo di seminari “Identità, norma, conflitto” cui partecipano, tra gli altri, i proff. L. Bonesio, M. Nicoletti, F. Cardini, don G. Baget Bozzo, V. Ilari. Nel 1998 promuove una serie di incontri di introduzione alla teologia dal titolo “Il fuoco sulla terra. Il Signore della storia e il tempo dell’uomo” con l’intervento qualificato di numerosi docenti delle facoltà teologiche italiane (C. Doglio, B. Ognibeni, C. Orecchia, P. Cantoni, G. Bof, G. Lupino).


 
Secondo me...

“Con Peggy Blue abbiamo letto a lungo il Dizionario medico. E’ il suo libro preferito. Le malattie l’appassionano (…): Io ho cercato le parole che mi interessavano: ‘Vita’, ‘Morte’, ‘Fede’, ‘Dio’. Forse non mi crederai, non c’erano! Nota, questo già prova che né la vita, né la morte, né la fede, né tu siete delle malattie. Il che rappresenta una notizia piuttosto buona. Però in un libro così serio dovrebbero esserci delle risposte alle domande più serie, no?
«Nonna Rosa, ho l’impressione che, nel Dizionario medico, ci siano solo delle cose particolari, dei problemi che possono capitare a questo o a quel tizio. Ma non ci sono le cose che riguardano tutti: la Vita, la Morte, la Fede, Dio».
«Forse bisognerebbe consultare il Dizionario filosofico…»” ( E.-E. Schmitt, Oscar e la dama in rosa, Rizzoli, Milano, 2006, p.78 ).
Come spesso accade, la capacità trasfigurante dell’arte riesce a condensare in parole chiare ed estremamente significative concetti molto difficili e complicati da esporre con una prosa “scientifica”. Qui Eric-Emmanuel Schmitt è riuscito a dare benissimo l’idea della grandezza della filosofia e della sua vocazione universale attraverso questo dialogo tra il bambino Oscar e la sua Dama in rosa. La filosofia risponde a domande serie (1) che riguardano tutti (quindi non solo persone con determinati problemi fisici o psichici, ma ognuno in quanto uomo - 2). La prima prerogativa la condivide con altre scienze, in special modo con la medicina alla quale molti nella storia della nostra cultura l’hanno assimilata (il filosofo presentato come medico dell’anima); la seconda è il suo tratto distintivo: la filosofia si rivolge agli uomini, in qualsiasi condizione essi siano, a tutti gli uomini a prescindere dalla loro particolarità e dalle loro vicende, perché, aggiungo, assume un punto di vista dal quale le vicende particolari e tutti i vissuti possono essere pensati, valutati, capiti e, nel caso, cambiati.
«Tuttavia – continua il drammaturgo francese – anche se (nel Dizionario filosofico) trovi le idee che cerchi, rischi ugualmente di rimanere deluso. Propone parecchie risposte molto diverse per ogni nozione».
«Come mai?».
«Le domande più interessanti rimangono domande. Avvolgono un mistero. Ad ogni risposta si deve associare un ‘forse’. Sono le domande senza interesse ad avere una risposta definitiva»” (ivi, pp. 78-79).
Qui è, con estrema correttezza, evidenziato anche il limite della filosofia. Essa non dà risposte esaustive, ma multiple, aperte, talora in contraddizione fra loro. Così una persona non si può rivolgere al filosofo con lo stesso atteggiamento con il quale si rivolge ad un qualsiasi esperto. Sotto tale riguardo la filosofia sicuramente delude, ma, ecco l’altra importantissima notazione, ciò avviene perché le domande di cui la filosofia si fa carico non possono trovare una risposta immediata ed esaustiva. Esse “avvolgono un mistero”, circondano un centro ineffabile in cui è contenuto il segreto della nostra vita, un centro non raggiungibile eppure sempre da porre come meta, come punto d’arrivo dei nostri sforzi e dei nostri interessi. Le risposte definitive sono quelle che si danno a domande senza interesse. Le domande interessanti ruotano attorno a questo centro, puntano a questa meta irraggiungibile eppur sempre desiderabile. Questo è il regno della filosofia, il regno delle domande interessanti. Ma che rapporto hanno dette domande con la vita quotidiana? Un rapporto strettissimo, anche se spesso misconosciuto. Le nostre idee sul significato della vita, su ciò che è bene e male, sulla morte etc., covano sotto la cenere delle miriadi di azioni, pensieri, impegni, preoccupazioni di cui è fatta la nostra quotidianità. In questo senso sono le cose ultime, le cose che sono precedute dalla prassi di tutti i giorni e che si pongono dopo di questa. Ma non possono venire per ultime perché tutto è sostenuto dagli interrogativi suscitati da tali questioni. Se vengono messe per ultime, si “vendicano”, facendo a poco a poco affiorare il disagio di un’esistenza vuota, povera, insignificante, quand’anche ricca di beni e comfort, perché il Significato sorregge e sostiene tutti i piccoli significati, tutti i piccoli gesti pensieri della nostra esistenza. La consulenza filosofica interviene nel momento critico, quando vengono alla luce i primi inconvenienti dell’aver posto per ultime le cose ultime, quando il mondo scolora e la vita ingrigisce sotto il peso della ripetizione meccanica di azioni di cui non si scorge lo scopo. Oppure quando si presenta l’occasione di volere-di-più. Quando, per una sana ambizione, le cose della vita quotidiana, pur non prive di una loro irriflessa significatività, non bastano più, e si cerca allora la dimensione del pensiero e dello spirito.
Il consulente risponde a tali esigenze in maniera da porre la filosofia nella posizione nella quale originariamente si collocava: il servizio della persona. Attraverso il suo domandare inesausto, il suo ricercare non garantito eppure capace di esprimere forza e tenacia, il suo procedere continuo al di là del luogo comune, la filosofia, mediante il consulente filosofico, interroga e si fa interrogare dalla vita quotidiana di ognuno di noi, ponendo al centro la nostra concretezza vivente. Così la parola filosofica esercita un suo specifico abbassamento, una sua peculiare e feconda auto-umiliazione: lascia il paradiso delle idee astratte e dei concetti conchiusi e si dona alla carne degli uomini, si fa carne. Ecco, forse nel mistero di quanto è detto nel prologo del Vangelo di Giovanni: “Ho lógos sàrx egéneto” (“Il Verbo si fece carne”) sta il senso dell’attività della consulenza filosofica, come di tutti quei gesti che mediano mondi diversi e apparentemente lontani (nel nostro caso la Vita e la Ragione), mondi che dopo la mediazione scoprono o auspicano una loro più intima vicinanza e fors’anche la loro ipostatica unione.